martedì 10 maggio 2011

Quo vadis ...Grecia?



Carissimi lettori di Tra Verità e Menzogna, riporto di seguito l'articolo di Beppe Grillo di oggi sul suo blog.
Chiederò, a seguire, a Pinocchio, un suo punto di vista a riguardo di questo.
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Un signore, chiamato Pig, sta per fallire. Ha una grande idea. Per sopravvivere vende i suoi debiti. Li chiama titoli di Stato. Molti li comprano, pretendono solo un piccolo interesse e la restituzione del capitale a termine del prestito. Il Pig ha trovato il sistema per vivere sopra i suoi mezzi. Continua a fare debiti e a venderli. Il suo bilancio familiare però peggiora e chi compra i suoi titoli, per cautelarsi, chiede maggiori interessi. Il Pig è costretto ad aumentare gli interessi. Con il tempo la situazione diventa critica. I compratori del debito diminuiscono per paura del rischio. Il debito non è più tripla A menomeno, ma tripla B piùpiù. Arriva il momento in cui il Pig non è più in grado di pagare gli interessi. I vicini del Pig, che gli hanno prestato la maggior parte dei soldi, non hanno alcun interesse a farlo fallire. Se fallisce perderanno ogni credito. Gli propongono perciò un prestito oneroso, lo chiamano bail out. Il Pig è costretto ad accettare per non fallire. Quando i soldi del prestito finiscono il Pig si ritrova a pagare più interessi di prima. Chi gli ha prestato i soldi ha solo guadagnato tempo ed è ora doppiamente a rischio, può perdere sia i titoli di Stato che il prestito del bail out.
Il Pig, tecnicamente un fallito, è quindi in grado di fare la voce grossa come se fosse lui ad aver prestato i soldi agli altri. Minaccia la ristrutturazione del debito. In altri termini, chi ha comprato i suoi titoli a 100 vedrà il loro valore dimezzato a 50 e il Pig si libererà della metà del debito senza che nessuno possa proibirlo. I creditori, sempre più preoccupati, non sanno che pesci pigliare. I titoli di Stato infatti, come quelli azionari di una qualunque società quotata in Borsa, possono perdere il loro valore. I creditori hanno in comune con il Pig la moneta. Un tempo il Pig usava la Dracma, ora l'Euro. Il suo comportamento mette a rischio il buon nome della moneta dei signori virtuosi che non hanno debiti o ne hanno pochi. L'euro non può essere compromesso. I vicini possono sbattere fuori dall'euro il Pig fallito e vedere sfumare per sempre parte dei loro crediti o continuare a finanziarlo con un bail out dopo l'altro. Germania, Francia hanno circa 250 miliardi di dollari di titoli greci e l'euro, a causa del Pig, sta perdendo valore rispetto al dollaro e allo yuan. Il Pig esce dall'euro e i suoi titoli di Stato diventano carta straccia. Vorrei trovare una logica o una morale, ma non ci riesco.

( Fonte: Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2011/05/bentornata_dracma/index.html?s=n2011-05-10 )
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PINOCCHIO/

Caro Giò, oggi come vedo ti sei defilato dallo scrivere il tuo post ed hai fatto parlare Beppe Grillo.
Come tu sai io col Grillo ( Parlante) nella mia vita non sono mai andato molto d'accordo, ma quella era un'altra storia e nulla ha a che vedere con l'attuale Grillo (Beppe ) pertanto senti un pò cosa ho da dire riguardo al tema di oggi.

Tutti sappiamo che la Germania sta facendo pressione sulla Grecia affinché ristrutturi il debito. Forse non tutti ricordano che le procedure previste nel trattato UE indicano in tre anni il tempo che intercorre tra la decisione e la realizzazione dell’uscita dall’euro.

La domanda che mi pongo è : la Grecia quanto tempo ha a disposizione? E se uno volesse uscire prima cosa accadrebbe? Una domanda che lascio aperta...
La Grecia in settimana ha fatto capire di aver fallito gli obiettivi di deficit, che si attesta al 10,5% del PIL, mentre il piano di rientro prevedeva a quest’ora di trovarsi almeno a 9,4%.

Oggi la Grecia è in una situazione che definirei di " caos totale" perché ha un debito/PIL pari a 143%, , questa è la realtà delle cose .

Se la Grecia attuasse definitivamente un piano di ristrutturazione del debito cosa nella realtà potrebbe accadere?

La risposta ci viene data dallo stesso Juergen Stark che sostiene:

” La ristrutturazione del debito di uno dei Paesi dell’area Euro causerebbe una crisi del sistema bancario che potrebbe essere anche peggiore di quella seguita al fallimento di Lehman Brothers”.

In aggiunta, il Wall Street Journal ha scritto che la Grecia ha chiesto ai partner dell'eurozona di abbassare gli obiettivi di riduzione del deficit mentre fatica ad attenersi al piano di austerity stabilito nel quadro del salvataggio internazionale. Sempre stando alle indiscrezioni del Wsj, Atene avrebbe ammesso che probabilmente non sarà in grado di tornare a finanziarsi sul mercato il prossimo anno e potrebbe avere bisogno di ricorrere di nuovo al fondo di salvataggio della Ue.

Il New York Times ha scritto che EU e FMI starebbero in realtà solo prendendo tempo per consentire alle banche di rafforzare il loro capitale in attesa dell'arrivo della Tempesta.

Voglio concludere riportando la dichiarazione di BINI SMAGHI consigliere della Banca Centrale Europea (http://www.lettera43.it/economia/finanza/)

- L'impatto di un default della Grecia sarebbe un «tracollo economico»: «il sistema bancario sarebbe in ginocchio per le perdite registrate sui titoli di Stato detenuti nel portafoglio e il governo non avrebbe fondi sufficienti per pagare pensioni, salari e spesa corrente». È lo scenario ipotizzato da Lorenzo Bini-Smaghi, consigliere della Banca Centrale Europea, in un'intervista a La Stampa. «La Grecia ha perso tempo a considerare l'ipotesi della ristrutturazione del debito, consigliata male da alcune banche d'affari e da studi legali in cerca di provvigioni» aggiunge Bini-Smaghi. «Si è fatta convincere che è possibile fare una 'ristrutturazione ordinata', prima di accorgersi che è una favola». LENTEZZA NEL RISANARE CONTI PUBBLICI. Quello che «non ha funzionato» nell'ultimo anno, secondo il consigliere Bce, è la lentezza con cui hanno operato i Paesi che dovevano sanare i loro conti pubblici, come la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo e poi la discussione di alcuni mesi sulla ristrutturazione dei debiti sovrani. «Un tale meccanismo non esiste in nessun'altra parte del mondo» sottolinea «e mette l'area dell'euro in condizione di fragilità rispetto ad attacchi speculativi». Inoltre, ai mercati non giovano neanche le voci sull'uscita della Grecia dall'euro. «La settimana scorsa qualcuno ha fatto girare la voce che la Grecia sarebbe uscita dall'euro» aggiunge Bini-Smaghi «e immediatamente c'é stata una fuga di capitali dall'Europa e l'euro è scivolato». -

Qualcuno ne ha dato risalto in televisione a tutto questo, come di altri argomenti di particolare interesse per il nostro Paese?

L'informazione oggi dovete andarla a ricercare su internet , sui vari blog, sulla stampa straniera on line , più lo farete e più vi convincerete di essere anche voi dei maghi e anticiperete l'arrivo delle streghe!

Come sempre, Tra Verità e Menzogna...restate "Ad occhi aperti!"

Il vostro
Pinocchio&Giò










venerdì 6 maggio 2011

Solo polvere...



Cari lettori di Tra Verità e Menzogna, i dati economici di questa settimana ci dicono che negli Usa l’economia cresce meno del 2%, troppo poco per riassorbire i tanti disoccupati. Dall'altra parte l’Europa continua a interrogarsi sull’eurodebito e di come sarà il proprio futuro. C'è poi il problema delle banche, di particolare rilievo, che continuano a fare una politica sempre più volta ad ottenere profitti scommettendo sui credit default swap.
E' di ieri il declassamento di Intesa S. Paolo da parte di Moody's, col rating passato da Aa3 ad Aa2. Le banche sono comunque messe tutte più o meno nella stessa situazione, hanno una montagna di crediti in sofferenza, i dati che emergono si aggirano intorno ai 25 miliardi di €. per le sole banche italiane, se a questi andiamo ad aggiungere le posizioni all'incaglio e quelle ancora da emergere ufficilamente ma da tempo in difficoltà, i numeri potrebbero diventare catastrofici.
Forse qualche centinaia di miliardi di euro. Non basterebbero a sanarle anni di manovre finanziarie.
Lo Stato poi non gode di miglior salute, il debito pubblico ha toccato livelli insostenibili, se a tutto questo ci andiamo ad aggiungere che il nostro PIL non riesce neanche a prendere una boccata di ossigeno, sempre sotto soglia minima di guardia, allora la situazione potrebbe apparire esplosiva.

Ciò premesso, a tutto queste, le persone non danno alcun peso, i più non sanno neanche di che cosa si stia parlando, purtroppo, non c'è la pur minima cultura finanziaria ed economica tra la gente, una cultura che dovrebbe trovare la sua fonte già dai primi anni di scuola. Al massimo si riporta qualche titolo in grassetto letto sul giornale, ma poi ognuno torna a casa propria, investito dalle proprie faccende famigliari non ha tempo e ancor meno voglia di porsi questi problemi, che sembrano appartenere solo alla politica.

Purtroppo non è così appartengono a tutti, indistintamente.

A questo punto mi piacerebbe fare un passo avanti, rispetto ai precedenti post e a questo di oggi chiedendo a PINOCCHIO come pensa possano essere i nostri anni a venire riguardo queste problematiche: lavoro, economia, ecc... .

PINOCCHIO/

Caro Giò, eccomi nuovamente in scena.

Oggi per dare una risposta ai tanti tuoi dubbi, voglio prendere come spunto lo studio di Buiter che ha elaborato con criteri rigorosi, lo studio di 58 Paesi che oggi realizzano l’85% del GDP mondiale.
Gli elementi presi in esame sono riferiti a : la crescita – investimenti fissi lordi, risparmio lordo, capitale umano e demografia, qualità delle istituzioni, apertura al commercio, reddito procapite di partenza –.

Buiter tra questi individua 9 Paesi grandi generatori di crescita: Bangladesh, Cina, Egitto, Filippine, India, Indonesia, Iraq, Mongolia, Nigeria, Sri Lanka e Vietnam.

Tutti questi paesi avranno di qui al 2040 tassi di crescita media di Pil procapite superiori al 5% annuo. Saranno questi paesi che a loro volta porteranno la crescita mondiale annuale al 4,6% di qui al 2030, e di un 3,8% nel ventennio successivo.

Tutti questi Paesi sono in Asia, a questi si deve aggiungere Russia e Brasile ma con un contributo minore dovuto al fatto che hanno già alzato di parecchio in questi anni il reddito procapite. Tra questi nove Paesi, 4 sono ricchi di materie prime e oggi molto poveri – Nigeria. Indonesia, Mongolia e Iraq – per questo hanno spettacolari possibilità di migliorare.
Ma in realtà tutti e 9 sono poveri, oggi, visto che è la Cina ad avere il reddito procapite più elevato. Tutti hanno una crescita demografica futura favorevole, a differenza della Cina la cui popolazione come nei Paesi occidentali col tempo tenderà sempre più a portarsi verso un paese di persone anziane, si prevde questo accada tra una quindicina d'anni, comunque ancora molto in là, anche se in economia il tempo deve essere letto come se fosse già domani.

Tutto questo per dire che Paesi oggi poveri e giovani, aperti al commercio e agli investimenti mondiali, con una ragionevole stabilità e almeno un approssimativo libero mercato, a forte boom di risparmio e d’investimenti, con un capitale umano in forte miglioramento e buona capacità di generare infrastrutture, potranno col tempo garantire al mondo una crescita più lunga ed incredibilmente maggiore di quella dei Paesi avanzati tra il 1953 e il 1975, "sarà il loro boom industriale "!

Per i nostri giovani e meno giovani il suggerimento che posso dare è di non perdere questa grande opportunità di iniziare a lavorare con questi Paesi, cercando quanto prima di apprendere culture e modi di vità diversi dai nostri. Se saremo capaci di farlo potremo continuare anche noi nel nostro cammmino di crescita, diversamente saremo spazzati via in pochi decenni.

Continueremo a vivere solo di ricordi, respirando solo polevere che gli altri lasceranno dietro.

Come sempre Tra Verità e Menzogna...restate " Ad occhi aperti!"

Il vostro
Pinocchio&Giò

martedì 19 aprile 2011

Carta straccia...




Cari lettori di Tra Verità e Menzogna,

tra una lettura e l'altra fatta all'interno degli ambienti economici, è facile intravvedere che la prossima tappa della crisi sarà davvero il "gravissimo collasso del sistema economico, finanziario e monetario mondiale", e che questo storico fallimento avverrà nell’Autunno del 2011, come avevo già fatto cenno nei post precedenti.
La situazione, da quella monetaria, finanziaria, economica a quella geopolitica si prevede sia di proporzioni gigantesche, molto più seria di quanto successo nel 2008.
I punti cardine di questo collasso possono essere individuati nella crisi del Giappone dopo gli avvenimenti del terremoto e delle centrali nucleari, in quella finanziaria Americana e nella crisi del debito in Europa, in particolare il Regno Unito si troverà a dover fare i conti con la propria politica più di ogni altro paese europeo.
In ballo c'è anche il problema della Libia ove sono in gioco interessi finanziari ed economici di rilievo in cui stanno giocando la propria partita principalmente la Francia , l'America e lo stesso Regno Unito.
In ballo negli Stati Uniti sembrano esserci circa 20.000 miliardi di valori di attività basate sul nulla che si prevede andranno in fumo già a partire dall’inizio dell’Autunno 2011.

Gli Stati Uniti si troveranno ad affrontare una crisi di bilancio, che porterà il paese ad un'austerità senza precedenti.
A questa si andrà ad aggiungere la crisi dei T-Bonds e la crisi del Dollaro USA,
che porterà la valuta ad una forte svalutazione nel giro di poco tempo.

La situazione che colgo è per l'appunto questa, ma mi piacerebbe sapere anche la tua opinione , caro Pinocchio.

PINOCCHIO/

I numeri che hai riportato, se trovassero riscontro, sarebbero tali da far rabbrividire, del resto il nuovo Governatore della California, Jerry Brown, crede che gli Stati Uniti stiano affrontando una crisi di regime identica a quella che portò alla guerra civile.

E lo stesso Richard Fischer presidente della Fed di Dallas, sostiene che l’insolvenza federale sia ormai dietro l'angolo, quindi la situazione sembrerebbe essere proprio quella prospettata.

Se poi apriamo il sole 24 ore di oggi , tra le righe apprendiamo che il debito federale stimato degli USA è molto vicino ad essere sfondato.
Solo qualche dato, nel 2000 il Debito federale era nell'ordine di 5.630 miliardi di $, oggi nel 2011 è di ca. 14.220 miliardi, e seppur la Cina al momento non può fare altro che tenere monitorata la situazione, senza scappare considerato che la stessa è uno degli Stati più esposti verso tale sistema, a poco a poco cercherà di calare la propria esposizione.

In un modo o nell'altro, il più possibile fatto in sordina, tutti stanno pensando a come scaricare i propri fardelli sulle spalle dell'altro, così negli Stati Uniti così in Europa. Scaricare è sicuramente il termine più appropriato a significare che faranno di tutto, banche in primis e Stati a seguire a far pagare questo immenso debito alla popolazione, con un aumento dei tassi bancari, oneri di qualsiasi tipo, vendita di polizze assicurative con lauti margini di guadagno e poco rischio, immissione di nuovi derivati, tasse e quant'altro. Tutto questo porterà ad un abassamento della spesa sociale ovvero ad avere minori servizi, e quei pochi ancor più scadenti in qualità.

In fondo sembra non esserci una vera soluzione se non quella di un impatto forte con la realtà che dovremo subire "tutti".
Come sempre nessuno dei responsabili di tutto questo disastro economico e finanziario pagherà in proprio, coloro che ne hanno aprofittato continueranno a godere di questo risultato.

Forse l'unica soluzione sarebbe quella di prendere una gomma e cancellare questa parte triste della nostra storia per poi riscriverla prendendo fuori carta e penna che abbiamo riposto da tempo nel cassetto della nostra scrivania, abituati come siamo a non saper più leggere e scrivere convinti sempre più che la realtà sia quella che ci viene raccontata attraverso le televisoni ed i giornali, che altro non sono che l'espressione di questo sistema che sta andando a rotoli.

Speriamo nei giovani, non sò come potranno riuscirci , continuo a dirlo e a ridirlo troviamo il coraggio di farci giudare/affiancare da loro, peggio non possono di certo fare.

Come sempre Tra Verità e Menzogna...restate " Ad occhi aperti".

A presto, il vostro amico

Pinocchio&Giò


domenica 17 aprile 2011

Campagna elettorale...il popolo sta a guardare!


Cari lettori di Tra Verità e Menzogna,
in queste ultime settimane si sono susseguiti una serie di avvenimenti,
più o meno sottolineati dai mezzi d'informazione.
Ormai siamo anche nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni amministrative, quindi poco è lasciato al caso.
L'informazione, oggi, ancor più sollecita, attraverso messaggi "spot" lo schierarsi verso l'una o l'altra parte, a seconda degli interessi.
Obiettivo principale sembra sempre essere solo quello di riuscire ad occupare quella poltrona tanto ambita, per le più svariate ragioni.
I candidati, cominciano a girare tra la gente, nelle piazze e nei quartieri, sorrisi a trentadue denti, saluti che si sbracciano e tante strette di mano e promesse.
Quando va bene la campagna elettorale viene improntata su progranmmi /progetti di lavoro, pochi, che riguardano sempre la stessa minestra riscaldata.
Del resto si dice sia sempre stato così.
Vediamo, tuttavia, di fare il punto sulla situazione in generale, poco interessa il colore dei partiti, senza grandi aspettative cerchiamo di capire perchè questo sistema sia così malato.
Gli elementi, in primis, che caratterizzano la malattia della nostra politica li possiamo definire con tre parole : cooptazione , nepotismo e raccomandazione.
Il potere ama prima di tutto i sudditi, ovvero coloro che si prostano ciecamente davanti a qualsiasi cosa, senza sollevare dubbi.
Così facendo le nostre migliori menti vengono quasi sempre escluse dalla politica, abituate come sono a confrontarsi e col mettere sul tavolo le proprie idee ed esperienze difficilmente possono accettare quelle basate solo sulla chiacchera, così vanno avanti coloro che meno lo meritano. Il termine meritocrazia di cui tutti ne parlano e si fanno portatori , nella realtà dei fatti i più non ne vogliono assolutamente sapere, non potendo reggere il confronto sulle competenze, conoscenze e soprattutto sul fare.

Pinocchio, a riguardo cosa ne pensi ?

PINOCCHIO/

Caro Giò, con l'argomento di oggi sei entrato in un terreno fatto di sabbie mobili.
Credi di camminare sulla terra ferma poi d'un tratto ti accorgi che sei immerso sino alla gola, e non sai come uscirne, soprattutto difficilmente ci sarà qualcuno disposto a tirarti una corda in aiuto.

Ci sono comunque io, da burattino quale sono, mi posso permettere tutto anche di uscire un po' dai luoghi comuni, del resto Tra Verità e Menzogna ha anche come scopo quello di far capire e tirare una corda ad un amico in difficoltà.
Vengo al dunque.
I partiti politici, sono un punto cardine per la democrazia. Ove non ci sono partiti non c'è democrazia, quindi ben vengano questi. Il guaio è quando questi si trasformano unicamente in centri di potere, quando da espressione popolare si trasformano in corpi oligarchici, con attività volta agli interessi propri.
In questo caso la democrazia viene cancellata e il popolo viene tratto in inganno.
Facile è comprendere perchè ci sono pochissimi giovani a sedere sui banchi della politica, perchè sono irrequieti, non accettano imposizioni se non motivate, vogliono partecipare alla vita del paese e quindi per la politica oggi più che mai sono persone "scomode". I partiti oggi hanno bisogno di yes man, e tra i giovani questa condizione è difficile imporre. I partiti mi preme sottolineare, non la politica.
I Partiti, e la loro espressione attraverso gli uomini politici, dovrebbero soggiacere alle regole, più di ogni singolo cittadino, ma non è così.
La parola etica è diventata come termine obsoleto, così come la parola lealtà, giustizia, merito, rispetto, tolleranza, non sono altro che parole con le quali riempirsi la bocca per ingrassare la pancia.

Io sono dell'idea che sia necessario cambiare non solo le regole del gioco, quando i giocatori non intendono più rispettarle, ma anche i giocatori, dando più spazio ai giovani e di conseguenza alla loro politica.

Per ottenere questo dovremmo portare l'insegnamento della politica all'interno delle nostre scuole sino dai primi anni d'istruzione, insegnare lo spirito di giustizia, equità e libertà, che vige all'interno della nostra Costituzione della Repubblica, parlare loro dei Diritti universali dell'umanità, invitando le persone comuni, più anziane a raccontare le proprie storie, recuperando così quei valori che col tempo abbiamo riposto nel cassetto, di cui altri si sono appropriati della chiave.

Ogni tanto, fermatevi a pensare, il vostro voto è importante non ve lo fate calpestare!

Come sempre, Tra Verità e Menzogna ...restate " Ad occhi aperti"!

A preso, il vostro amico

Pinocchio&Giò

venerdì 18 marzo 2011

Topi in gabbia...



Cari lettori di Tra Verità e Menzogna,
inizio questo post con un estratto della lettera inviata da Adriano Celentano al Direttore del Corriere.it.
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" Caro Direttore,

settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.
Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un'ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d'allarme che ci mette in guardia quando c'è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo."

(La trappola radioattiva Mercoledì 16 Marzo 2011)

Cos'altro aggiungere? Ce ne sarebbero tante di cose da aggiungere che non basterebbe scrivere un libro. Ciò premesso, voglio entrare subito nel tema di oggi portandovi un piccolo esempio che potrebbe sembrare non calzare con l'argomento, che invece ritengo, nel suo piccolo, abbia importanza.

Il 17 marzo u.s. abbiamo festeggiato la ricorrenza del 150° anno dell'unità d'Italia, per una pura casualità quel giorno ho avuto l'occasione di parlare con alcuni ragazzi di una 1a media inferiore, tutti appartenenti alla stessa scuola, ma in classi diverse.

Ho chiesto loro se sapevano perchè erano a casa da scuola. Tutti sapevano della ricorrenza, ma nessuno sapeva di cosa in realtà si trattava, alcuni ricordavano il nome di Garibaldi, ma poco, niente di più. Ciò che apprendevo, con rammarico, è che nessun insegnante, neanche quello di storia o di italiano, si fosse preoccupato di cogliere tale occasione per parlare di questo periodo e per quanto possibile di collegarlo ai nostri giorni. Era forse chiedere troppo uscire dal programma di testo?

Così vanno le cose non solo a scuola, ma in famiglia e sul lavoro.
Può succedere di tutto, la cultura, la conoscenza di ciò che ogni giorni ci accade attorno, chissenefrega!

La gente continua a gongolarsi nella propria ignoranza, incuranti del fatto che tutto questo è appositamente voluto affinchè nessuno abbia mai da ridire.
Così, meno si sa e meglio si sta!

Continuano a raccontarci quello che vogliono, a modo loro, così lo è per le centrali nucleari, per le guerre, per gli immigrati, per l'economia ...,quasi tutto quello che ci viene raccontato,o fatto vedere, è falsato, o quantomeno sono menzognere le motivazioni date.

Bisogna prendere tutto cio che ci viene raccontato con le dovute cautele,scartare le informazioni con cura,e accertarsi che dentro non vi sia qualcosa d'altro al posto della caramella.

Oggi si è aggiunto anche il problema del conflitto con la Libia e vista la situazione in Giappone si potrebbe prospettare altresì un crollo dei Trasury Bonds del mercato statunitense nel secondo semestre 2011. Tante coincidenze, nulla, verrebbe da dire, succede per caso. Tuttavia, ciò che mi preme fare presente è che l'evento accaduto in Giappone accellererà ed intensificherà la crisi sistemica globale, ed in particolare il processo di dissezione geopolitica mondiale.

Non dimentichiamoci che il Giappone è la terza/quarta economia del mondo, e Tokyo è uno dei centri finanziari più mportanti, sono, altresì, produttori di importanti particolari legati all'elettronica.

Nella denegata ipotesi poi a tutto questo dovesse aggiungersi lo scaturire di una incontaminazione incontrollata della radioattività, ci verremmo a trovare in una situazione di disastro umanitario senza precedenti.

Spero tra le tante disgrazie già in corso, che almeno quest'ultima ci venga risparmiata.

Caro Pinocchio, se vuoi, ora puoi dire la tua.

PINOCCHIO/

Caro Giò, cari lettori,

vorrei aprire con un pensiero di Arthur Schopenhauer.
" Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri".

In questa frase si può racchiudere gran parte delle risposte a ciò che sta accadendo nel mondo, in particolare in questi ultimi anni.
Cambiano i consumi degli uomini, i desideri, sempre nuove invenzioni volte a rendere la vita più comoda, davanti ad un ambiente che di per sé non sembra più bastare.
Cambia tutto ciò che ci circonda, ma forse non ci rendiamo conto che è proprio l'uomo, nella sua natura, che non cambia, si adatta per quanto possibile, ma non cambia. La rincorsa ad un benessere incondizionato, non eguale per tutti, ci porterà prima o poi a fare i conti con la storia.

Quel giorno non potremo di certo più barare, dovendo giocare a carte scoperte ci renderemo conto, solo allora, che i giochi sono già tutti fatti è che ormai è troppo tardi per tornare indietro.

Sta succedendo con le centrali nucleari, così come con la finanza creativa.
Crediamo di risolvere i nostri problemi nell'economia stampando carta, così come
pensiamo di consumare di più attraverso la possibilità che ci viene data dall'energia del nucleare.
Tutti rimandiamo al dopo, non si sa a quando, le decisioni che dovevamo già aver preso da tempo, così per quanto riguarda la politica,l'economia, la finanza, il nostro modo di vivere.

Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti, e noi di pazzia ne abbiamo da vendere, abbiamo i magazzini pieni. La finanza ha preso il sopravvento sull'economia, come il nucleare l'ha preso sull'ambiente. Tutto è solo e unicamente un interesse di pochi, a discapito dei tanti.

All'immane disastro che ha colpito il Giappone, oggi un altro conflitto, in Libia, si aggiunge alle tante guerre sparse nel mondo. Non siamo capaci di raggiungere la pace se non attraverso la guerra, e questo accade perchè in realtà nessuno prima si è mai preoccupato ed interessato che questa pace fosse presente. Ha ragione Vittorino Andreoli quando afferma che " E' ora di fare silenzio. Adesso parlano i cannoni e le bombe intelligenti, capaci di uccidere senza tanti sforzi e senza sprechi: non sbagliano mai per risparmiare. I mostri della guerra sorridono."

Si chiudono le centrali nucleari dopo il disastro, e si apre il dolore per quello che ha provocato.

Basterebbe fare un giro su internet per vedere quanti sono i Paesi sotto dittatura feroce nel mondo, così quante sono le centrali nucleari installate, di cui noi conosciamo ben poco lo stato di manutenzione e di rischio.

Dove ci sono guerre civili senza petrolio sotto i piedi poco conta, così come poco conta dove si installano le centrali nucleari e dove si andranno a smaltire le scorie, forse proprio lì, dove c'è una terra, un paese e persone che possono essere diimenticate, perchè in realtà per tanti non sono mai esistite.

Ognuno annaffia il suo orticello, e non importa andare tanto in là, basta guardare in casa nostra, a coloro che dovrebbero essere d'esempio, per capire il genio e la follia di cui parlava Schopenhauer, una follia che sembra non avere fine.

Un solo consiglio, Tra Verità e Menzogna ...restate " Ad occhi aperti"

A presto, il vostro amico

Pinocchio&Gio

domenica 13 febbraio 2011

Stupidità sovrana



Cari lettori di Tra Verità e Menzogna,
se è vero il detto che non ci sia limite a toccare il fondo, credo proprio che ultimamente questo limite sia stato toccato.
Questo non è più un paese di navigatori, di santi, di artisti e di studiosi, non lo è soprattutto più di persone in cerca della verità.
Ci accompagna ogni giorno un forte disagio,smarrimento e degrado.
Qualcosa in tutti questi anni ha stravolto la nostra vita, l'ha fatto in silenzio, distraendoci dai veri problemi, ingannandoci e deridendo di noi.
Il nostro è diventato un paese della cultura dell'intrattenimento, rappresentato da una televisione disinformativa ed ingannevole.
Tutti lì davanti col naso appiccicato a guardarla, sempre più ignoranti e creduloni.
Anche qui per fortuna ci sono dei distinguo, soprattutto tra i giovani, i quali perlopiù hanno ancora gli occhi ben aperti e difficilmente si fanno ingannare. I nostri ragazzi viaggiano a velocità della luce su internet e volano un metro più in alto di tutti noi adulti.
Questo non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
Ultimamente ne abbiamo avuto conferma anche in situazioni particolarmente complesse quali quelle dettate da una dittatura, ne sono un esempio quanto è accaduto in Tunisia, in Egitto e quanto sta succedendo nel mondo Arabo, e non solo. Le rivolte partono dalla base, dai giovani, sempre e solo da loro, che hanno la forza di fare gruppo e non si piegano davanti ad ordini militari.
Per anni stanno in silenzio, sembrano tanti topolini nascosti, imprendibili, ma quando si muovono vengono trascinati da una forza che non ha eguali, la forza del coraggio e della speranza.
Oggi la TV in Italia è solo commerciale, tolti pochissimi programmi culturali, che si vorrebbero cancellare, per avere definitivamente un popolo di caproni ai propri piedi.
Siamo all'emergenza etica! Bisogna sostenere i nostri ragazzi in tutte le battaglie che loro stanno facendo e che faranno anche per noi, alla ricerca di quella verità davanti alla quale noi più vecchi ci siamo rassegnati, appagati di tutto cio che di materiale ci circondiamo di cui prima o poi ci ammaliamo.
La televisione ha reso il desiderio pari al diritto, le "veline" è professione su cui puntano non solo le ragazze ma le stesse famiglie, disposte a tutto. Così è diventata la politica, ormai declassata a qualcosa di riluttante.
Ma non è la politica il male del nostro Paese, bensì la gran parte dei politici che hanno fatto della politica il loro indiscriminato potere, dimenticando che la politica è qualcosa di utile perchè è resa al servizio del popolo non è il potere sul popolo. Questo noi dovremmo ricordarlo sempre, e ricordarlo ai nostri figli, di esempi in passato ne abbiamo avuti tanti , come esempio Einaudi, De Gasperi, imprenditori come Olivetti, davanti ai quali molti dei nostri politici cialtroni dovrebbero inchinarsi.
Bisogna avere il coraggio di ripartire da quelle cose che ancora ci legano per ricostruire un mondo migliore, più a misura d'uomo. Partiamo dalla famiglia, dalla scuola, a fare nuova cultura, dall'eleggere i nostri rappresentanti direttamente, forse possiamo ancora farcela, ma non possiamo attendere oltre, neanche un solo giorno, la stupidità sovrana oramai ha preso il sopravvento e rischia di restare sovrana per sempre.
Caro Pinocchio, tu che parli al cuore dei più piccoli come ai grandi, su questo vorrei anche un tuo parere.

PINOCCHIO/

Caro Giò, la verità è sempre figlia del tempo, ma la verità è qualcosa di particolarmente complesso, perchè tutto il sistema si basa esclusivamente sulla bugia e sull'inganno. Quelle poche volte che la si intravvede ecco da lì a poco cambiare le proprie sembianze vestendosi nuovamente da bugia, attraversata da una regia ancora più grande ed internazionale. C'è sempre qualcuno che con il potere comanda su altri, che dirige il circo trasformando gli uomini in somari che ragliano, come successe a me nel Paese dei Balocchi.
La democrazia deve avere le proprie fondamenta basate sulla verità, se no è una falsa democrazia, per non dire una semi-dittatura.
Non è necessario avere i carrarmati sulle piazze o la polizia in strada per trovarsi in uno stato di non libertà, soprattutto nel mondo occidentale sono finite queste rappresentazioni del potere, ora tutto si evolve con schemi all'apparenza più intangibili ed illusori, ma molto più virulenti, tali da cambiarti dentro, senza che tu nel frattempo te ne sia potuto accorgere.
L'uomo sta distruggendo le proprie fondamenta, in una parola sola la Famiglia.
La sta distruggendo con l'egoismo, l'arrivismo,la mancanza di altruismo, lasciando libero campo alla solitudine e all'esaltazione di modelli effimeri.
Oggi tutti i politici ci vengono a dire che questo nostro Paese si continua a salvare grazie ai sacrifici fatti dalle famiglie, grazie ai loro risparmi (soprattutto dei nonni) utili per controbilanciare un debito pubblico non più controllabile. Ora si chiede aiuto alla famiglia, quando della famiglia tutti sino ad oggi si sono dimenticati, e continuano in realtà a fregarsene, così pure per i malati, per i meno abbienti, per i giovani, per il lavoro come fonte primaria di dignità del'uomo. La Famiglia, quella con la "F" maiuscola, che va ben oltre il rapporto di parentela; quella che si base sui valori, sui quei principi sani dei quali un tempo andavamo tutti fieri, perchè attraverso questi si univano le persone, le famiglie, i popoli, anche quelli con opinioni diverse, davanti a questi valori non c'era differenza di bandiera.
Griban ci ricorda che un conto è credere, un conto è mettere in atto il proprio credo. La rivoluzione delle nostre coscienze deve ripartire dalle Famiglie, perchè senza la Famiglia non possono esistere uomini liberi in democrazia.

Quindi, caro Giò, è da questo, come giustamente tu hai colto nel segno, che deve partire il cambiamento, non c'è altro modo per salvare l'uomo da una fine immonda,
che lascio a tutti voi immaginare ... Stupidità sovrana e orecchie da somaro!

Come sempre Tra Verità e Menzogna, restare... ad "Occhi aperti".

Il vostro
Pinocchio&Giò

mercoledì 5 gennaio 2011

La sfera magica



Carissimi lettori di Tra Verità e Menzogna,
alcune settimane fa , esattamente il 1 dicembre ho avuto occasione di leggere sul blog di Beppe Grillo un suo articolo, dal titolo 2011. Il diario della crisi.

Appena letto mi era venuta voglia di riportarlo sul mio blog, anche motivato dal fatto che da lì a pochi giorni, esattamente il 14 dicembre, sembrava che il governo Berlusconi non potesse ottenere la fiducia in Parlamento, prospettandosi di conseguenza un nuovo rimpasto o elezioni anticipate.

Non l'ho fatto perchè mi sembrava troppo facile sposare la tesi di una previsione, a così breve distanza, della possibilità di caduta del Governo, cosa che per una ragione o per l'altra non è, tuttavia, avvenuta.

Oggi, la stessa situazione sembra prospettarsi di nuovo se, come afferma il Sen. Umberto Bossi, entro il 23 del corrente mese il Parlamento non approverà la nuova legge sul federalismo.

Memore del recente passato, a questo punto ho ripreso in mano l'articolo e mi sono convinto di riproporverlo,così possiamo tutti seguire il realizzarsi o meno di queste previsioni,in quale misura e con quale tempistica.

Io ho la mia opinione a riguardo, ma non volendovi influenzare,la tengo per me.

Ecco a seguire quanto riportato sul blog di Beppe Grillo:

- Gennaio: Cade il governo Berlusconi. Consultazioni tra il Quirinale i partiti e le parti sociali. fallisce il primo mandato esplorativo affidato a Berlusconi. Folla di fronte a Montecitorio. Lancio di uova a Palazzo Grazioli. Il debito pubblico supera i 1900 miliardi. La UE chiede all'Italia una manovra aggiuntiva rispetto alla Finanziaria di 30 miliardi.
- Febbraio: Secondo mandato assegnato a Draghi. Cresce la disoccupazione alimentata dalla fine della cassa integrazione per decine di migliaia di lavoratori. La Confindustria dichiara che la crescita nel 2011 potrebbe essere pari a zero. Valutazione confermata dal FMI e dalla UE. Scioperi spontanei nella pubblica amministrazione. Draghi nel suo primo discorso in Parlamento da presidente del Consiglio, dopo aver ottenuto una fiducia bipartisan, annuncia che i sacrifici sono inderogabili e che l'Italia è sull'orlo del baratro economico.
- Marzo: Calo delle entrate e nuovo balzo in avanti del debito pubblico a 1.940 miliardi di euro. Il rapporto debito/PIL supera la barriera del 120%. L'interesse riconosciuto dal Tesoro sui titoli di Stato italiani raggiunge quello spagnolo. Si ipotizza un prestito ponte all'Italia da parte della UE e del FMI di 200 miliardi con condizioni non negoziabili sul fronte della riduzione del debito, delle pensioni e del personale del pubblico impiego.
- Aprile: Disordini sociali in tutta Italia. Berlusconi non rientra da un viaggio ad Antigua. Draghi annuncia in diretta televisiva il blocco quinquennale dei titoli di Stato ai detentori italiani, ai quali verrà comunque corrisposto l'interesse. Viene allungato di due anni il periodo di congelamento degli aumenti nel settore pubblico. E' deliberata l'abolizione delle Province e l'assorbimento del personale nelle Regioni di appartenenza e reintrodotto l'ICI per la prima casa.
- Maggio: Flessione del 6% del gettito fiscale. La crescita zero del PIL per il 2011 potrebbe diventare negativa. Napolitano in diretta televisiva e a reti unificate esorta alla coesione sociale e alla solidarietà nazionale. Tensioni per la mancata vendita di parte dei titoli di Stato.
- Giugno: Si profila l'uscita dell'Italia dall'euro. Draghi avvia misure eccezionali per risanare la finanza pubblica. Prelievo del dieci per mille dai conti correnti, tetto massimo per le pensioni a 2500 euro e innalzamento dell'età pensionistica di due anni.
- Luglio: Le banche italiane sono investite dalla bolla immobiliare. Crollo dei titoli bancari e delle società immobiliari quotati in Borsa. Fallimento di alcune società del settore. Occupazione di immobili sfitti in molte città italiane. Emergono legami insospettabili tra criminalità organizzata, politici e imprenditori nel mercato immobiliare. Draghi vara una legge per scoraggiare la delocalizzazione delle imprese italiane all'estero.
- Agosto: Fuga di capitali dall'Italia e aumento della disoccupazione in particolare al Sud. Rivolte spontanee per beni di prima necessità in Campania e in Sicilia. Dell'Utri condannato anche in Cassazione entra in carcere. Il PDL si scioglie spontaneamente. Inizio dell'iter parlamentare per una nuova legge elettorale. Beppe Grillo presenta in Senato la legge di iniziativa popolare: "Parlamento Pulito".
- Settembre: Il debito pubblico supera quota 2.000 miliardi. Piano per un taglio di un terzo dei dipendenti della PA in cinque anni. Diminuzione dei consumi. L'Italia evita per ora l'uscita dall'Euro. Aumenta la forbice tra il rendimento dei titoli italiani e quelli tedeschi.
- Ottobre: Uno sciopero generale paralizza per due giorni il Paese. Contestazioni ai sindacati. Schifani lascia la carica di presidente del Senato per motivi personali. Il nuovo presidente appartiene al Pd per rafforzare il governo tecnico di unità nazionale. L'ipotesi di elezioni per il 2012 si allontana per paura di un default.
- Novembre: L'Italia è stremata dalla disoccupazione e dall'aumento dell'inflazione. Draghi avvia un maxi programma di recupero dell'evasione fiscale da 50 miliardi all'anno basato sulle proprietà effettive. Sono decurtati del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti e del 100% ai giornali.
- Dicembre: Tassa patrimoniale e aumento dell'imposizione fiscale sui depositi e sui conti correnti sono l'ultimo atto del 2011 del Governo. L'Italia termina l'anno con una previsione di crescita dell'uno per cento del PIl nel 2012 e una disoccupazione del 22%. Berlusconi non è mai rientrato da Antigua dove lo hanno raggiunto tra gli altri Bondi, Cicchitto, Fede, Gasparri e Letta per ragioni di incolumità personale.
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Come avete potuto appurare le previsioni che dovrebbero interessare la situazione economica e di lavoro nel nostro Paese sono a dir poco allarmanti.

Non che io sia fiducioso più di tanto, del resto Tra Verità e Menzogna non è mai molto rosea nell'indicare il futuro che ci aspetta, ma se tutto questo dovesse effettivamente accadere, e tutto in un solo anno, o poco più, allora è vero il detto "si salvi chi può!".

Piuttosto Pinocchio tu cosa ne pensi?

PINOCCHIO/

Caro Giò, non mi voglio tirare indietro alla tua domanda, ma riprendendo il titolo del tuo post, oggi ci vorrebbe molto più di una sfera di cristallo per predigere il futuro, in qualche modo già presente.

Un pò di dati, ed un sunto del pensiero del premio Nobel Roubini a riguardo.

Parlando dell'economia dei Paesi Europei, vediamo che l’Islanda si posiziona al 112° posto nel mondo, l’Irlanda al 38°, il Portogallo al 36°, la Spagna è al 9° posto, l’Italia al 7° e il Regno Unito al 6°. Se qualcosa di serio dovesse succedere ad una di queste ultime tre la situazione si potrebbe ripercuotere in modo significativo sull’economia mondiale.
Riprendo il pensiero del premio Nouriel Roubini che a febbraio dello scorso anno affermava che il vero incubo quanto all’effetto domino è la Spagna. Roubini si riferisce ai problemi del debito spagnolo come all’“elefante nella stanza”.
“Si può provare a sostenere economicamente la Spagna. E si può anche provare a provvedere un supporto finanziario ufficiale all’Irlanda, al Portogallo e alla Grecia per tre anni. Lasciarli fuori dal mercato. Magari ristrutturare il loro debito fino a un certo punto”.
“Ma se la Spagna rotola giù dalla collina, non ci sono sufficienti risorse monetarie ufficiali nella busta delle risorse europee per salvarla. La Spagna è da un lato troppo grande per fallire, dall’altro troppo grande per essere salvata”.
Il primo problema per quanto riguarda la Spagna è l’entità del debito pubblico: 1 trilione di euro (quello della Grecia ammonta € 300 mila). La Spagna ha anche 1 trilione di euro a titolo di debito estero privato.
E, viste le dimensioni, le risorse – governative o sopra- nazionali – non sono semplicemente sufficienti per girarci attorno.

La Germania e la Francia – rispettivamente al quarto e quinto posto nella classifica delle maggiori economie- sono i paesi maggiormente esposti al debito portoghese e spagnolo.
Se è allettante pensare che il salvataggio dell’eurozona stia a significare che le nazioni creditrici hanno saputo gestire bene le loro economie risparmiando grosse cifre di denaro, che hanno concesso a prestito, Sean Corrigon sottolinea che gli interventi europei sono uno schema di Ponzi.

Sotto l’egida delle regole di questo gioco delle tre carte da miliardi di dollari, i sovrani garantiscono la Banca Centrale Europea, che sovvenziona le banche, che comprano i debiti del governo, che fornisce garanzie per tutti gli altri.

Non doveva essere necessariamente così. Gli stati europei non erano costretti a sacrificare se stessi per la causa delle grandi banche.

Roubini crede che ulteriori tentativi di intervento abbiano solo amplificato i problemi con il debito sovrano. Egli dice “Ora c’è un gruppo di super sovrani – il FMI, la UE, la zona euro- che mettono in salvo quei sovrani”.
Sostanzialmente, i super sovrani sottoscrivono i debiti sovrani – aumentando l’ampiezza e concentrando i problemi.
Roubini definisce l’intervento dei super sovrani come un semplice calciare la lattina sull’asfalto.
Afferma ironicamente: “Non c’è nessuno che viene da Marte o dalla luna per soccorrere il FMI o l’Eurozona”.
Ma nonostante il passaggio di carte a livello nazionale e a livello di entità sopranazionali, la realtà alla fine interviene: “Quindi ad un certo punto si ha bisogno di una ristrutturazione. Ad un certo punto c’è bisogno che i creditori delle banche prendano una batosta – altrimenti tutto questo va a ricadere sul bilancio del Governo. E poi il governo si spacca la schiena– e il governo diventa insolvente”.
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Certo ci vuole coraggio nel prendere decisioni drastiche verso coloro che sono stati in qualche modo i promotori di tutto questo, i grandi banchieri in primis.

Le banche centrali hanno commesso azioni sbagliate. Non hanno aggiustato niente ma semplicemente trasferito i derivati tossici e altre bombe finanziare dalle grandi banche alle nazioni stesse.

Per concludere, tutti sappiamo che per cambiare, in democrazia, ci vogliono nuove regole, e queste il più delle volte non vengono portate avanti perchè contravvengono agli interessi personali, e di lobbies, di coloro che le dovrebbero legiferare ed attuare.

Del resto anche il Presidente Napolitano ha fatto un forte richiamo al Paese nel suo comunicato di fine anno quando ha affermato che un «malessere diffuso» e un «distacco allarmante» tra la politica e la società, tra il Palazzo e la gente: è un segnale da non sottovalutare.
Gli ultimi dati - ha detto il capo dello Stato - ci dicono che le persone in cerca di occupazione sono tornate a superare i due milioni, di cui quasi uno nel Mezzogiorno; e che il tasso di disoccupazione nella fascia di età tra i 15 anni e i 24, ha raggiunto il 24,7% nel paese, il 35,2% nel Mezzogiorno e ancor più tra le giovani donne. Sono dati - ha concluso Napolitano - che debbono diventare l'assillo comune della nazione. Se non apriamo a questi ragazzi nuove possibilità di occupazione e di vita dignitosa, nuove opportunità di affermazione sociale, la partita del futuro è persa non solo per loro, ma per tutti, per l'Italia: ed è in scacco la democrazia».

Sante parole!

Tra Verità e Menzogna...restate " Ad occhi aperti" !

Il vostro amico
Pinocchio & Giò